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Luisa

Chi sono

Mi chiamo: Luisa

Mi piace: leggere, viaggiare, cucinare

I miei numeri:

42 anni

1 marito

2 figlie (gemelle!) per saperne di più vedi i Credits

Così mi descrive Irene (mia figlia) in un tema svolto a scuola.

Una persona speciale.

Una persona per me molto speciale è mia mamma, perchè lei con me è molto paziente, infatti alcune volte la faccio anche arrabbiare, ma non è un problema perchè io le voglio molto bene e lei lo sa.

E’ di corporatura non tanto alta e cicciottella, ma lei sta bene così: è un pregio perchè non la vedo prorpio più alta e più snella!

I suoi capelli corti e neri mi piacciono molto, anche quando crescono un po’ di più e glielo dico, ma lei se li taglia comunque: è di carattere testardo, ma dolce.

I suoi capelli le contornano il viso, come un cerchio che traccia i confini.

Ha il viso pallido, che si scurisce poco quando prende il sole, al centro di esso c’è un piccolissimo nasinoarrotondato sulla punta, che ricorda il naso di una piccola bambina.

piccoSu di esso sono posati, la maggior parte del tempo, degli occhiali con le lenti ovali, che tiene davanti ai suoi occhi neri intensi.

Più in basso c’è la sua bocca, dalle labbra sottili e rosee, che a volte si aprono e a volte si chiudono, quando la bocca è chiusa si può notare il burro cacao che mette sempe, quando è aperta si può ascoltare la sua voce molto chiara, non troppo squillante, che fa quasi sempre rallegrare.

La sua pelle morbida è coperta da vestiti molto strani, ma non troppo eccessivi.

Ai piccoli piedi porta dalle scarpe da ginnastica molto semplici agli stivali variopinti con le zeppe altissime, oppure sandali con dei tacchi che solo a vederli fanno male ai piedi! Per lei non è facile trovare delle scarpe per i suoi graziosi piedini. Ma va bene lo stesso perchè lei si accontenta: questo è proprio uno dei suoi tanti pregi, che la fanno proprio essere una persona speciale.

Un suo altro pregio è quello che se decide di fare una cosa non la lascia perdere, anzi se non ci riesce ha ancora più voglia di farla, ma forse questo può anche essere un difetto?

Mi piace molto il suo modo di fare e vorrei proprio essere così, ma non credo che sia possibile, perchè lei è molto più composta di me. Ma è anche vero che lei ha vissuto moltissime esperienze e da queste ha imparato poi una quantità di cose, che l’hanno aiutata molto.

Per me è un esempio di seguire, proprio per questo per me è una persona specialissima!

E, per non far torto a nessuno :) , pubblico un tema sempre svolto a scuola anche di Laura (mia figlia) che parla di mia sorella, la famigerata Zia Elena.

Una persona speciale.

Vorrei parlare di una persona per me speciale: mia zia Elena. A me piace chiamarla “Zelena”: un misto fra zia ed Elena.

Ella è abbastanza alta e di corporatura normale. Il suo viso affilato è incorniciato da ricci capelli di colore rossiccio che le cadono fino ad arrivare alle spalle. Lo scuro colore del volto mette in risalto i suoi occhi dal colore verde.

Il suo piccolo naso affilato è una delle cose che mettono più in risalto la sua determinazione.

Le labbra sono talmente sottili che le uniche volte che si mette il rossetto se lo mangia tutto!

Non ama sovrapporre quando si veste, infatti da questo deduco che non è molto freddolosa.

Per descrivere il suo carattere racconterò quello che mi è accaduto oggi. Quando per pranzo siamo andati al ristorante, la cameriera mi ha chiesto cosa volevo ed io ho risposto acqua. Ma la cameriera mi ha detto che c’era la Coca-Cola, però io ho insistito per l’acqua. La Zelena allora ha detto “Oh! Che brave le mie nipoti, proprio come me!”, come dice sempre. Ma mi sembrava strano che andasse tutto liscio, infatti i guai sono iniziati quando le ho chiesto di tagliarmi la faraona… La Zelena teneva il piatto in cui erano contenute la faraona e le patate sul bordo del tavolo. Ad un certo punto, nel tagliare, il piatto si è ribaltato, la faraona è finita sui suoi pantaloni nuovi e poi sul pavimento, mentre le patate direttamente al suolo. Fortunatamente sulla faraona c’era ancora la pelle quindi l’abbiamo tolta e ho mangiato la polpa.

Ma il guaio non è finito qui: la Zelena ha anche fatto cadere il suo bicchiere con dentro ancora un po’ di acqua e quelli del tavolo vicino hanno chiamato la cameriera per togliere i vetri perchè noi ci vergognavamo. La Zelena non vedeva l’ora di andarsene per non combinare altri guai. In seguito siamo andate ad una fiera in paese. Qui incontravamo tanta gente che la Zelena salutava: è molto conosciuta!

Mia zia è molto pasticciona, ma per me è speciale perchè è sempre gentile con tutti e anche se non si capisce da questa descrizione, io la considero affettuosa!

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